a cura di Redazioneil mercoledì, 25 novembre 2009, ore 04:11
People@Motodays – La popolarità degli scooter di piccola cilindrata non conosce sosta: praticità, capacità di carico e senso d’indipendenza “cittadino”. Il nuovo Honda PCX è dedicato a tutti coloro che ricercano un 125cc compatto, conveniente in ogni ambito: dal costo d’acquisto a quello di gestione, dalla praticità all’eleganza. Il PCX 125 è infatti un ideale “primo” scooter per i neofiti, utile ed affidabile per un prolungato uso quotidiano. Il cruscotto, analogico e digitale, presenta a destra l’ago del tachimetro e l’indicatore dell’originale “Stop & Go”, l’indicatore del livello carburante e altre letture dei diversi parametri. La sella incorpora inoltre il supporto lombare per il guidatore e una generosa porzione a disposizione del passeggero. Sotto la sella, un regolare vano (con serratura) è in grado di ospitare un casco integrale e tanti altri oggetti d’uso frequente; vi è anche un vano portaoggetti anteriore. Quando vi sono ulteriori necessità di carico, il portapacchi posteriore può alloggiare un bauletto portaoggetti da 26 litri (non in dotazione). I bassi consumi di questo scooter sono aiutati anche dalla presenza dell’innovativo sistema “Stop & Go”, una vera e propria prima assoluta per Honda sui modelli ad iniezione. In pratica, il motore si spegne automaticamente se rimane fermo (ed al minimo) per più di 3 secondi. Si riparte semplicemente ruotando la manopola del gas. Questa modalità, che si abilita tramite il pratico interruttore posto sulla parte destra del manubrio, migliora il consumo di un ulteriore 5% (i valori sono rilevati da Honda: consumo di carburante del PCX: 46,0 km/l con sistema “Stop & Go” in funzione). Al risparmio di carburante contribuisce anche lo starter con alternatore senza spazzole, che svolge una doppia azione: funziona da motorino d’avviamento all’accensione e genera elettricità per dispositivi quali l’accensione (candela) e le luci. Il sistema privo di spazzole viene introdotto per la prima volta su uno scooter “ottavo di litro”: grazie alle sue dimensioni compatte è stato possibile contenere peso e volume complessivo del propulsore, mentre i ridotti attriti interni assicurano una miglior gestione del carburante ed un’incredibile affidabilità.

