a cura di Redazioneil mercoledì, 9 dicembre 2009, ore 09:12
People@Motodays – Il percorso si configura come uno tra i più divertenti del centro Italia per il gusto della guida quanto per lo spettacolo della natura.
Usciremo dal paese su via Giacomo Matteotti, e c’immetteremo sulla Flaminia. Il primo luogo densamente abitato è Nocera Umbra, famosa per l’acqua (nel seicento la portavano fino a Costantinopoli); poi c’è una serie di frazioni (nomi pittoreschi come Valtopina, Fosso della Ghianda, Ponte Centesimo), quindi Foligno, terza città umbra, in cui scorre il fiume Topino, più antica anche di Roma, che però vedremo da fuori: proseguiremo infatti sulla Ss 3 – la Flaminia – verso Trevi, un’altra perla della provincia di Perugia, verso Spoleto (altri vivi nomi di contrade come Strettura, Molinaccio, Castagna), quindi Terni. Con la coda della moto a monte ci lasceremo alle spalle la strada imperiale, come ci saremo lasciati indietro le colline più aspre del percorso (il capoluogo è a 130 m.s.l.): dovremo entrare nella città, abbracciarla (la città degli innamorati) lungo il viale dello Stadio e poi, su via Campomicciolo, passando per Papigno – dove negli anni novanta Roberto Benigni ha girato La vita è bella – per imboccare la Ss 79, la Ternana, poi la 675, passando parte del nostro percorso accanto al fiume Velino – ci starebbe bene una sosta alle cascate delle Marmore –, poi la Salaria verso Rieti, il centro dell’Italia ai piedi del monte Terminillo. Notevoli, qui, le mura medievali e le porte (cinque) per l’accesso al cuore del capoluogo laziale. Riprenderemo la Salaria fino a Fiano Romano, storicamente un ‘bene‘ della chiesa, poi (grazie a Niccolò Orsini) di Firenze, poi della Serenissima, poi ancora possedimento degli Sforza che lo regalarono ai signori Ottoboni, che ne furono proprietari fino al 1897, quando vendettero per novecentomila lire al costruttore Carlo Menotti. La storia di Fiano è anche una storia di lotte per la terra durate quaranta anni, e di un ripopolamento che, dagli anni 70 ad oggi, vede il numero di residenti più che raddoppiato.
Proseguiremo sulla Salaria fino a Roma – o meglio fino al G.R.A. di Roma, che prenderemo in direzione OVEST verso Fiumicino.




