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Vento Café 400 GT: la cinese a tre cilindri

a cura di Redazioneil venerdì, 15 gennaio 2010, ore 04:01

vento 200People@Motodays - Fino ad oggi l’industria cinese delle due ruote ha prodotto modelli con non più di 250cc dicilindrata. Con il 2010 arriva la Vento Café 400 GT, una naked sportiva entry level (è comunque già prevista anche una versione carenata) spinta da un motore a tre cilindri di 392 cc prodotto dalla MPTCO (Modern Precision Technology Company) di Wuxi, 150 Km a nord-ovest di Shanghai.
Il propulsore viene costruito in Cina su progetto australiano e ha due valvole per cilindro, l’albero motore con perni di manovella sfalsati di 120°, il raffreddamento misto ad aria e olio, la distribuzione con due alberi a camme in testa comandati tramite catena e il cambio a cinque marce. Questa unità equipaggia già un ATV denominato Reptile 400 fabbricato a Hong Kong dalla PTS Motors e venduto negli Stati Uniti e in Sud America da un’azienda affiliata, la Vento Motorcycle appunto, con sede a San Diego, in California.
L’idea originale della Vento 400 a tre cilindri si deve a Nic Butti, designer italiano di 33 anni che, dopo aver lavorato presso il CRC (Centro Ricerche Cagiva) sotto l’ala di Miguel Galluzzi, creatore della Ducati Monster e oggi a capo del centro stilistico del Gruppo Piaggio, si è trasferito in Cina nel 2006 per diventare design e project manager della PTS. A Butti si deve la messa in produzione della Reptile 400 spinta dal tre cilindri progettato da Drysdale. La Vento vanta un proprio centro stile capitanato da Mario Cisneros, Direttore Marketing e Design di origini messicane, tuttavia il prototipo della Café 400 GT è stato sviluppato a Melbourne, pur sulla base dei suoi disegni, prima di essere spedito in Cina in tempo per essere esposto alla “Fiera di Canton” di ottobre. Insomma, stiamo parlando di una moto davvero globale!
Colui che si cela dietro la genesi della Café 400 GT è il cinquantenne australiano Ian Drysdale, il quale ha iniziato a lavorare per la PTS circa otto anni fa, quando quest’ultima gli ha proposto di sviluppare in Cina i prodotti del marchio Vento. Inoltre, per caratterizzare al meglio l’identità del brand, la PTS ha deciso, ovunque fosse stato possibile, di equipaggiare i modelli disegnati da Drysdale con propulsori realizzati in proprio e non con altri acquistati da terzi, pur potendo contare su dozzine di opportunità in tal senso. Drysdale ha infatti lavorato per tante case costruttrici cinesi e alcuni suoi progetti sono già stati messi in produzione, compreso quello di un piccolo bicilindrico destinato, anche in questo caso, a equipaggiare un ATV.
Fonte: motonline.com


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