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Capirossi: “La MotoGp è per ragazze, l’Isle of Man TT per veri uomini”

a cura di Redazioneil venerdì, 22 gennaio 2010, ore 06:01

capirossi200People@Motodays – La MotoGp? Una cosa per ragazze. Tifosi delle due ruote di tutto il mondo, tenetevi forte, perché dopo anni in cui la classe regina del motomondiale è stata considerata come la categoria più difficile del pianeta, pare che sia diventata così facile che i veri uomini la debbano snobbare. Protagonista della bizzarra dichiarazione è Loris Capirossi, che in MotoGp ha corso ininterrottamente dal 2002, dopo due anni trascorsi in 500. Non un ragazzino, quindi, ma un veterano che in bacheca vanta tra titoli mondiali vinti (2 in 125 con la Honda – nel 1990 e 1991 – e 1 in 250 con l’Aprilia nel 1998). Il pilota italiano, invitato alla leggendaria Isle of Man TT di quest’anno, ha voluto ironizzare sulla MotoGp, sostenendo che il vero motociclismo “da uomini” è quello che si corre sulla strada e non in pista, perché quelle sono competizioni dedicate “alle ragazze”. Capirossi sarà infatti tra i partecipanti della competizioni sull’Isola di Man che quest’anno si corre dal 29 maggio all’11 giugno: l’obiettivo dell’italiano è aiutare la Suzuki a vincere nel 2010, quando ricorrono i 50 anni di vita del marchio giapponese. “Rispetto a voi mi sento una ragazza – ha detto Capirossi durante la cerimonia di premiazione delle star nella corsa su strada–. Voi siete veri uomini, ma non penserei mai di tornare a correre sulla strada”. “Spero di contribuire alla vittoria della Suzuki, però correrà solo in macchina” ha poi concluso Capirossi.

La competizione dell’Isle of Man TT è nata nel 1907 e si tratta di una gara tremendamente pericolosa quanto affascinante: nella sua centenaria storia ha visto morire molti piloti soprattutto a causa dei 60 chilometri che si devono percorrere tra case, muretti, pali della luce e differenti condizioni climatiche. Tra i plurivincitori della manifestazione c’è Joey Dunlop che ha trionfato ben 26 volte, seguito da John McGuinness con 15 vittorie e Mike Hailwood con 14. Il primo degli italiani è Carlo Ubbiani, pilota classe 1929 che ha conquistato 5 vittorie, ritirandosi a soli 31 anni.

quattrotempi.com

2 Commenti a “Capirossi: “La MotoGp è per ragazze, l’Isle of Man TT per veri uomini””

  1. marco marco scrive:

    ma allora si è dato della ragazza da solo…

  2. Marco Guidarini Marco Guidarini scrive:

    Spero che Loris una stupidaggine del genere non la pensi veramente! Allora tutte le battagle di Giacomo Agostini (15 volte campione del mondo e vincitore delTT in varie edizioni) Valentino Rossi (che ha avuto il coraggio di cancellare dal motomondiale il circuito di Suzuka..di sua maestà Honda!!! ) e tutti gli sforzi del dott. Costa per la sicurezza dei piloti….è tempo perso? Al contrario: i veri campioni (quelli che vincono molto!) fanno vedere il massimo delle loro capacità…se non rischiano di ammazzarsi! Il sorpasso di Rossi su Stoner al Cavatappi di laguna Seca (uno dei sorpassi storici del motogp) non lo avrebbe certo fatto con guard-rail, lampioni e muretti ai lati della pista? Idem la serie di sorpassi tra Lorenzo e Rossi a Barcellona, le sportellate del superbike (purchè nei limiti della sportività agonostica) non si vedrebbero se ogni gara ci fossero incidenti gravi… Loris forse non ricorda la tristezza che fece calare sul motomondiale la morte di Renzo Pasolini e Jarno Saarinen….Allora anche gareggiare sullo slittino in una pista killer come è accaduto a Vancouver è da uomini e mettere le protezioni ai pali che hanno ucciso l’atleta georgiano fa diventare una pista da femminucce! Io sono un Medico Traumatologo, ma seguo il motociclismo da 40 anni con anni di agonismo nel cross: posso dire che le piste sicure esaltano i piloti veloci e le capacità tecniche: N.B. Rossi, Stoner, Lorenzo, Pedrosa non vincerebbero il TT per il limite dato dal buon senso, non per il limite della capacità…viceversa i vincitori del TT se corressero il MOTOGP che esalta veramente le capacità, non credo che arriverebbero entri i primi dieci! Potrei portare mille motivazioni a sostegno della ricerca continua in sicurezza dei circuiti (in tutti gli sport!) per quanto affascinante possa essere una corsa d’altri tempi come il TT …la Vita viene prima di tutto! Un cordiale saluto a Tutti: Marco Guidarini presidente A.M.I. (www.motociclisti-incolumi.com) tel.328 3074089

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