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2011, l’anno del calderone e dei derivati di serie

a cura di Redazioneil martedì, 9 febbraio 2010, ore 08:02

calderone200People@Motodays – 800, 1000, e… Moto1, ovvero prototipi con motori derivati di serie: ecco cosa potremmo trovare in pista, contemporaneamente, nel 2011. Ora, sorvolando sul senso di confusione che viene spontaneo provare davanti ad una proposta regolamentare del genere, torna subito alla mente quel 2002 in cui, per non scontentare troppo i privati – che alcune 500, allora, se le potevano comprare – si decise che, per un anno, si sarebbe potuto correre anche con le due tempi. Dando vita, per chi se lo ricorda, ad uno spettacolo desolante: i quattro ufficiali Honda e Yamaha davanti, a chilometri di distanza, e le 500 a lottare fra di loro. Fatti salvi, per onor di verità, solo un paio di GP in cui l’eroismo di Barros ci ha regalato un duello con Rossi sulla carta impossibile, e la pazzia dello stesso Barros (Sachsenring) ci ha privato dell’ultima vittoria di una 500 quando, con una staccata suicida, il brasiliano ha tirato per terra sé e Jacque, lasciando campo libero a Rossi, che i due erano incredibilmente riusciti a staccare.

Tutto questo per dire che il 2011 non sarà diverso. Certo, le 800 sono sofisticatissime, perfezionatissime, le case ci hanno investito miliardi, ma… le 1000 saranno meglio. Intanto, perché con il limite sull’alesaggio, quasi tutti ricicleranno buona parte dei motori attuali, guadagnando tantissimo in termini di erogazione, oltre alla (prevedibile) trentina di cavalli o giù di lì che arriveranno dall’incremento del 25% della cilindrata. Certo, resta da capire la faccenda consumo, che al momento attuale è il vero freno alle potenze delle MotoGP, ma se abbiamo capito bene le intenzioni di Ezpeleta e della Dorna - allargare la griglia dei partenti, abbassando l’asticella dei requisiti d’accesso – sarà difficile che venga riproposto un regolamento così restrittivo in materia come quello attualmente in vigore. Quindi? Tutte le squadre ufficiali correranno con 1000 prototipo realizzato a costo zero o giù di lì, mentre qualche team privato potrà prendere in leasing una delle 800 di quest’anno, e altri - se la Moto2 va presa come indicazione, tanti – porteranno in pista dei prototipi con motore derivato dalle 1000 di serie. E ci saranno, date retta, tre campionati diversi, almeno per il primo paio di stagioni, fatti salvi un paio di GP, esattamente come allora. A meno che, come sostiene qualcuno, e come pare vorrebbe almeno una fra le case, il regolamento non preveda la partecipazione di soli motori 1000 derivati di serie. Restate sintonizzati, come si diceva una volta in radio, il teatrino regolamentare è appena cominciato…

motocorse.com


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