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Giro d’Italia in Moto. Un successo a favore dei meno fortunati

a cura di Redazioneil venerdì, 6 agosto 2010, ore 08:08

People@Motodays – Come abbiamo già raccontato, Simone Severini per il secondo anno consecutivo ha portato a termine un’ impresa straordinaria: il Giro d’Italia in Moto. Ha girato tutte le regioni d’Italia, con una moto non propriamente ideale per i lunghi viaggi – una Ducati 1198s, mentre l’anno scorso era in sella ad una Honda CBR1 – . Ben 4.800 chilometri in soli 11 giorni, per dare risalto al problema della Pedofilia e Pedopornografia, ma soprattutto raccogliere fondi per la Casa Famiglia “Chiara e Francesco” (www.chiaraefrancesco.it), di Torvaianica (RM), associazione onlus che accoglie bambini dai 4 ai 14 anni che si siano trovati in situazioni di rischio familiare e/o sociale, compresi bambini vittime di pedofili.

L’intento era ed è quello di sensibilizzare il mondo motociclistico ad un problema sociale come quello dei minori maltrattati o abusatigrazie anche al patrocinio del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, i cui proventi sono stati donati all’Associazione Onlus “Chiara e Francesco”.

4 luglio: partenza, non riuscivo ha trovare l’adrenalina per affrontare questo evento, ero nervoso ma non più di tanto, avevo voglia solo di montare in moto e far vedere che anche quest’anno il Giro si faceva.
5 luglio: il vero inizio del Giro percorrendo la Sardegna, ogni giorno che passava erano sensazioni nuove, ma con un unico scopo: percorrere la tappa con la mia moto, sentire il mezzo che a ogni tuo comando risponde alla perfezione…
6-7- 8 luglio: e così via con i giorni a seguire; l’unico mio interesse era far conoscere questo evento motociclistico a più Motociclisti possibile.
Sensazioni strane si verificavano ogni volta che io arrivavo alla meta giornaliera, sembrava che arrivasse il vip di turno, fotografi e telecamere erano puntate su di me e sulla mia moto, inseparabile compagna di viaggio; interviste, domande e precisazioni che facevano capire alle persone che mi circondavano quel che stavo cercando di fare. Dalla Sardegna per poi andare verso Nord, percorrere tutta l’adriatica per arrivare a Trani, li sono incominciati i veri miei pensieri sul Giro, la tappa Trani-Noto non mi concedeva la giusta serenità di viaggio, 750 km per arrivare nella mitica Sicilia. La mattina mi preparo: borsa indosso il casco e guanti e forse chi mi ha visto mi ha dato del pazzo, però prima di montare mi sono chinato sulla moto e in una sorta di preghiera ho cercato di entrare “nella moto”, creare una sorta di simbiosi, ma alla fine era sempre la stessa cosa, io e lei lungo lo stivale km su km ma ero sempre io e lei, partenza alle 07.00 per arrivare a Noto alle 16.10.

www.giroditaliainmoto.it


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