a cura di Redazioneil martedì, 24 agosto 2010, ore 10:08
People@Motodays – Continuiamo a parlare di sicurezza stradale. Dopo le nuove norme del codice della strada, dopo i continui richiami alla prudenza per questa estate 2010, ritorniamo a dissertare di airbag moto. Un interessante novità presentata da tra gli altri anche da sicurmoto.it illustra le novità raggiunte a passi da gigante dall’attivazione elettronica degli airbag per motociclisti.
APC Casco-airbag: si tratta di un protettore per il collo prodotto da APC. Simbolo del piccolo fallimento dell’operazione è il prezzo che scende a 445 euro contro gli 899 di partenza. Sicuramente il futuro dell’attivazione dei protettori gonfiabili ad uso motociclistico è elettronico. Forse però l’affidabilità richiede che passi ancora un po’ d’acqua sotto i ponti.
Buona l’idea di sperimentare l’attivazione elettronica dell’airbag, tuttavia l’esperimento è andato decisamente male per via di alcune imprecisioni, ma soprattutto della posizione del protettore gonfiabile: il casco. Il sensore elettronico del casco APC attiva l’airbag quando la velocità scende troppo velocemente. I collaudatori di ADAC hanno constatato però che in alcuni casi non riconosce la caduta. Un altro problema di sensibilità si verifica quando ci si ferma troppo velocemente con una motocicletta dotata di ABS (sistema di assistenza alla frenata): l’airbag si attiva. Altri svantaggi sono dati dal peso che questo dispositivo aggiunge al casco: risulta scomodo nei lunghi viaggi. Inoltre risulta indispensabile verificare lo stato delle batterie (nel casco) prima della partenza per evitare che il sistema elettronico resti a secco durante il viaggio.
Più “intelligente, invece, la soluzione adottata da Leatt Corporation nel collare Leatt Brace GPX Club. Si tratta di un protettore per il collo e per la cervicale (come quello precedente), ma completamente passivo, oltre che sicuramente più leggero. ADAC però mette in guardia sulla possibile limitazione dei movimenti della testa che limiterebbe la sicurezza per ovvi motivi. Sorgono inoltre dubbi sulla compatibilità con i capi di abbigliamento da abbinarci. Consigliato l’uso solo in condizioni di guida fuoristrada o cross, dove le lesioni al collo sono più frequenti.




